Più si apprezza la vita e più si restituisce

30 giu 2017

Un dono questo posto

Foto Strega, tratto di mare versp Les Friules (Marseille)
I miei doni sono la follia, il coraggio, l'ambizione e l'irrequietezza.
 La fortuna degli amori e il delirio della solitudine.
 Il gusto per le comete, per l'acqua e per gli uomini. 
Desidero per te intelligenza e ingegno.
Uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria,
 una bocca che sorrida e maledica con precisione divina,
 gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituirti la fierezza.
 Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle, 
la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi. 
Spero tu abbia fede negli auguri,
 nella voce dei morti, nella bocca degli avventurieri, 
nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino,
nella forza dei tuoi ricordi e nel futuro
 come promessa che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto. (Male d'amore)


Dedicarla e sapere che non mi è dato il dono di incontrare chi la capisca é un atto di grande arroganza ed di quella provocazione che non mi è mai mancata, insieme alla consapevolezza di uno spreco enorme di me.

8 commenti:

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    1. Si Sciarada, non mi faccio mancare nulla... un sorriso
      Gingi

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. E pensare che sul momento sembrava una dedica ad un figlio poi però ho iniziato a dubitare di questa possibilità soprattutto per la seconda parte. Essere ermetici nell'esprimersi può comportare che qualcuno interpreti lo scritto esclusivamente secondo il suo sentire e non anche centrando le emozioni ed il senso dell'autore. La tua dedica ha anche uno strato di spiritualità in alcuni punti, cosa che rende la dedica stessa molto poetica. Non ho la presunzione di capirne in pieno il senso e neanche a chi potrebbe davvero essere dedicata (a qualcuno che c'è, che aspetti come Godot, o che non c'è più) posso avere una mia impressione e sentirne la forza sincera di un augurio d'amore.

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    1. Daniele, ciascuno dagli scritti percepisce emozioni che sono proprie , ed è naturale interpretare.
      Poi vi è la sensibilità di entrare nei concetti, non solo per la propria cultura, ma anche per il piacere e l'esercizio della lettura, perchè a leggere e capire si impara.
      Comunque hai centrato in pieno, anche se la mia dedica è verso un utopia di uomo ed amore che non ho mai incontrato, è stata scritta per un figlio.

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  4. Secondo me, l'amore è la realtà più difficile e perfino dolorosa che esista.
    L'amore per un figlio, poi...!
    E' più facile scoprire galassie, fare rivoluzioni, scindere l'atomo, comporre romanzi e sinfonie etc. etc.
    A volte mi chiedo se coi miei figli non stia commettendo gli stessi errori che commisero con me i miei "vecchi."
    Ma mi rispondo con una domanda: si trattò davvero di errori? Forse. Ma contribuirono a formare la persona che sono; nel bene e nel male.
    Ed anche l'altro amore, che sentiero di spine e di sassi!
    Ma forse è nella natura stessa di quel sentimento, far soffrire e gioire nello stesso tempo.
    Ai posteri o ad (eventuali) reincarnazioni l'ardua sentenza!
    Un caro saluto
    Riccardo

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  5. purtroppo se dovessimo reincarnarci non ne avremmo contezza.
    Andando avanti con gli anni, penso che gli unici esseri che possano farci soffrire nel profondo sono i figli, non siamo preparati al loro egoismo, ma poi pian piano crescono anche loro, e ci somigliano sempre più.
    Per l'altro tipo di amore non sarei così certa della sofferenza, da ragazza è stato sempre un volare, poi mi sono sposata ed è diventata una unione di lavoro, che mi ha ferita e delusa profondamente, ma come diceva il mio socio Toscano, io non sono mai stata innamorata e continuo a cercare per quella "utopia" di uomo la cui galassia non è mai entrata in collisione con la mia. Ma la mia ricerca oramai è solo teorica.
    U(n sorriso
    Gingi

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